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Itinerario Arca: Trarego

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Trarego è un paese a circa 700 m nell’entroterra del Verbano, alle spalle dell’abitato di Cannero, non lontano dal confine con la Svizzera.
Il paese è coinvolto negli eventi della guerra, della occupazione nazifascista e della Resistenza, che ne hanno segnato i luoghi e la memoria.
L’Associazione Casa della Resistenza ha inserito questo luogo nel Sentiero Variante Cucciolo, percorso di più giorni sui sentieri partigiani, dedicato alle scuole.
Periodo ottimale per la visita:Da aprile a ottobre.
Tasso di difficoltàTuristico
Descrizione
Tempo necessario per la visita:2 ore. Si consiglia di prendere contatti con il Comune per informazioni e visite, tel. tel. 0323 797886.

Veduta panoramica di Trarego.

 

Trarego.

 
Descrizione Specifica del luogo:
Trarego che con il vicini abitati di Viggiona e Cheglio costituisce un unico comune, si trova in un’ampia conca morenica sulle alture alle spalle di Cannero alle pendici del Monte Carza.Il paese è oggi una meta di turismo, data la sua felice posizione panoramica sul lago Maggiore. Nell’area circostante si possono però rintracciare segni che narrano le sue origini di centro montano dedito alle attività agricole e pastorizie: i boschi di castagno, i terrazzamenti, le baite.
Aspetti storici:
La seconda guerra mondiale sconvolge la vita del paese, che è abitato prevalentemente da donne, vecchi e bambini e deve la sua sopravvivenza alla povera economia di sussistenza. Nel paese giungono i rifugiati dalle città e, dopo l’otto settembre 1943, si nascondono i giovani che rifiutano di arruolarsi per la RSI. L’area circostante è percorsa dalle bande partigiane, dalle truppe nazifasciste e da coloro che cercano salvezza in Svizzera, antifascisti ed ebrei. Nel paese si ricorda la storia della maestra Anna Bedone Ferrari, che dal dicembre del 1943, accoglie e nasconde due famiglie ebree, procurando loro documenti falsi e alloggio. Negli anni ’90 la signora Anna Bedone Ferrari e il marito Giovanni vengono riconosciuti “Giusti fra le Nazioni” dal governo di Israele.
Il 25 febbraio del 1945, poco distante dall’abitato in località Promé, una truppa di fascisti compie un eccidio, assassinando sette partigiani della Volante Cucciolo e due civili, abitanti di Trarego. I loro corpi sono ricomposti presso il cimitero di Trarego e, poiché l’ordine è di seppellirli in una fossa comune, vengono fotografati dalla maestra Bedone, per permettere il riconoscimento. Un partigiano della “Perotti”, Giuseppe Clair Gagliani, vedendo lo scempio fatto dai fascisti sui cadaveri, pronuncia frasi di sdegno, che vengono riferite ai fascisti. Qualche giorno dopo viene fucilato dai fascisti nei pressi del paese.
Bibliografia:
Aa.Vv., Memoria di Trarego, Istituto “LCobianchi”, Verbania, 2003
L’Alto Verbano. Ambiente, itinerari, cultura, Comunità Montana Alto Verbano – Tararà, Verbania, 1998
Conoscere la Val Grande, l’Alto Verbano e la Valle Intrasca, Istituto geografico De Agostini, Novara, 1990.

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