"Piancavallone" (itinerario arca).

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Piancavallone, località a 1528 m d’altitudine appartenente al territorio comunale di Intragna, in valle Intrasca, a ridosso della cresta divisoria con la Val Pogallo; punto di partenza per le salite alle cime Marona e Zeda. Vi si trova un rifugio del CAI di Verbania costruito nel 1882.
Piancavallone è una delle località dove il movimento di Resistenza del Verbano comincia il suo apprendistato. In questo luogo si stabilisce il comando del primo nucleo di quella che sarà la “Giovine Italia”, presso la quale hanno operato Guido il Monco, Mario Flaim e “Rolando”. Durante il rastrellamento nazifascista del giugno 1944, la zona del Piancavallone è interessata da intensi e sanguinosi combattimenti.
Periodo ottimale per la visita:Come arrivarci:
E’ possibile raggiungere il Piancavallone da quattro località raggiungibili in automobile da Verbania:
da Miazzina salendo alla Colletta di Pala e alla sovrastante Cappella Fina dove inizia un sentiero sul fianco orientale del Pizzo Pernice che percorre la Val Ganna. Tempo di percorrenza circa 1 ora e mezza (E)
da Caprezzo prendendo la carrozzabile che conduce alla Cappella Porta, da qui parte un sentiero che sbuca presso la sorgente d’acqua sottostante il rifugio CAI. Tempo di percorrenza circa 1 ora e mezza (E)
da Intragna prendendo la carrozzabile che conduce in località Gabbio, da qui si prosegue per il sentiero che sale agli alpeggi Piazza e Sunfai e contorna in diagonale il monte Todano. Tempo di percorrenza circa 1 ora e mezza (E)
dalla parte bassa dell’abitato di Cicogna in Val Grande prendendo la mulattiera per Pogallo e deviando a destra scendendo nella valle. Dopo aver oltrepassato il torrente sul ponticello della Buia si sale a Varola e si esce sulla dorsale sottostante il Piancavallone dove s’incrocia il sentiero che sale da Miazzina (EE)
Per escursioni, da aprile a novembre.
In inverno possibile anche lo sci alpinismo.
Tasso di difficoltàEscursione
Descrizione


 


 


 
Descrizione Specifica del luogo:
Dal Piancavallone si gode di un ampio panorama sul lago Maggiore, sull’entroterra verbanese e sulle maggiori cime circostanti, e di un colpo d’occhio su gran parte del territorio del Parco Nazionale della Val Grande. Vi si trova un rifugio del CAI di Verbania costruito nel 1882, tuttora in attività.
Aspetti storici:
Durante il rastrellamento del giugno 1944 la zona fra il Piancavallone e la Marona è investita da un attacco nazifascista. La “Giovine Italia” si difende, collaborando con la “Cesare Battisti” che è anch’essa incalzata da Colle e Passo Folungo. L’alberghetto sede del comando della “Giovine Italia” viene distrutto dai nazifascisti, che bombardano tutta la zona. Tutt’oggi ne sono visibili i ruderi.
Narrazioni:
“La banda Giovine Italia comincia la sua attività poco dopo l’8 settembre nella zona di Miazzina, messa in piedi da una decina di giovanissimi e animata da un prete bustese, conseguente antifascista [don Giuseppe Albeni]. Nel mese di febbraio 1944 il gruppo, che conta una trentina di giovani, si installa con poco saggia decisione nel vecchio alberghetto del Pian Cavallone a 1500 metri. La vita spartana a cui sono costretti i partigiani del Cavallone offre loro l’unico vantaggio di temprarli fisicamente e moralmente”, Chiovini, Nino, I giorni della semina, Vangelista, 1995 (nuova ed.), p. 25.

“Le prime luci del 15 giugno. Il combattimento riprende tra la Colma e il Piancavallone. Oggi la Giovine Italia è tutta in campo […] A un tratto un enorme boato sovrasta i rumori del combattimento, poi un urlo assordante, infine una nuvoletta a mezz’aria e uno schianto: è la prima granata del 149, che spara dal campo sportivo di Intra ed esplode parecchio dietro la cappelletta. La seconda picchia più avanti: il terzo colpo manda in frantumi gli aceri davanti all’alberghetto bruciato. Viene accuratamente bersagliata la cresta del Toden, dietro al quale più tardi si ritira la Giovine Italia egregiamente diretta da Rolando”, Chiovini, Nino, I giorni della semina, Vangelista, 1995 (nuova ed.), p. 70-71.
Bibliografia:
Chiovini, N., I giorni della semina, Vangelista, 1995 (nuova ed.)
Verbano – Tararà, Verbania, 1998
Conoscere la Val Grande, l’Alto Verbano e la Valle Intrasca, Istituto geografico De Agostini, Novara, 1990.

A cura di: Canzian Marcella